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“I giovani debbono conoscere la tragedia dell’Olocausto, affinché mai più possa ripetersi una delle più vergognose vicende della storia umana”. Con questa motivazione di fondo, la Giunta provinciale di Macerata, su proposta del presidente Giulio Silenzi, ha approvato un’iniziativa denominata “Visita ai lager nazisti per ricordare”. E’ un progetto che la Provincia avanza alle Scuole superiori del proprio territorio allo scopo di organizzare specifici viaggi d’istruzione nei luoghi dove durante la dittatura nazista e fino ai primi mesi del 1945 si è consumata la tragedia della Shoah, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del Novecento e dell’uomo. Per favorire l’organizzazione di tali viaggi, la Giunta provinciale ha istituito un fondo di diecimila euro. I contributi saranno messi a disposizione delle scuole ed erogati secondo le modalità che nei prossimi giorni saranno portate a conoscenza dei presidi e dei sindaci dei Comuni sedi degli Istituti scolastici. L’iniziativa era stata annunciata nei giorni scorsi dallo stesso presidente Silenzi durante un incontro con alcune scolaresche. L’occasione era stata una delle manifestazioni svoltesi per ricordare il “Giorno della memoria”, che dal 2001 una legge del Parlamento italiano ha fissato simbolicamente al 27 gennaio, data in cui nel 1945 fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. Parlando ai giovani studenti, il presidente della Provincia aveva sottolineato come lo sterminio di milioni di uomini e donne, non solo ebrei, abbia rappresentato la pagina più nera della storia e la negazione dei valori fondanti dell’umanità. “Il ricordo di quelli orrori – aveva detto Silenzi – deve essere un monito per tutti gli uomini e deve farci riflettere sul valore della vita, sul bisogno di pace e concordia tra tutti i popoli”. Con la destinazione di apposite risorse economiche alle scuole che intendono portare i loro studenti in visita ai lager nazisti, la Provincia di Macerata intende così contribuire a far conoscere alle nuove generazioni cosa accadde in quegli anni e in quei campi di sterminio, affinché – non dimenticando gli orrori dei lager – possano meglio capire ciò che significano realmente democrazia, istituzioni, comprensione e rispetto dell’altrui idea”.
Comunicato Stampa
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